|
Diario
20 ottobre 2009
no alla violenza sulle donne
| inviato da notebianche il 20/10/2009 alle 0:40 | |
14 giugno 2009
osho
Di solito disperdi molta energia e ti ritrovi esausto. Quando invece ti siedi semplicemente in meditazione, senza far nulla, diventi un lago silenzioso di energia e quel lago diventa più grande, sempre più grande. Arriva quasi sul punto di straripare e a quel punto senti una nuova sensibilità, sensualità,persino sessualità… come se tutti i tuoi sensi fosseri diventati più freschi,giovani, vitali… come se ti fossi liberato dalla polvere, ripulito con una bella doccia!
Osho
| inviato da notebianche il 14/6/2009 alle 23:0 | |
20 maggio 2009
terra o mare

Terra o mare. Scivola fresco nelle mie vene. Terra o mare. Ali damascate contornate di cielo Soffice..pensiero libero Viaggia nel corpo vuoto Delirio d’amore Terra o mare. Giovane respiro di fata Incorono la tua assenza Come fosse magia d’autunno. Incostante passione Danza nel tuo sorriso Un’onda di terra Un granello di mare Terra o mare. Arrotolata in vecchi lenzuoli senza perimetro Seta è la tua pelle. Inghiottito Il tuo delirio Illumina gli occhi Appesi Volano Sguardi innocenti. Cerca Nelle increspature del cielo La terra. Il mare.
| inviato da notebianche il 20/5/2009 alle 23:59 | |
30 aprile 2009
viaggiando... frammenti...
Tiepido il tramonto squarciava le nubi calde. Si udiva il tintinnio
delle posate nei piatti. L’odore di pesce grigliato,di brodo. L’odore di
vino frizzante. Nell’aria svolazzava profumo costoso di donna. Odore di
lacca e di cipria. Vecchie signore ingioiellate sfilano nei marciapiedi
scrutando attentamente ogni vetrina, affiancate da grassi uomini dai
ventri obesi, dai polsi adornati da grossi orologi dorati, nei quali ogni
lancetta batte un secondo di diamante.
Le vie sono poco popolate.I balconi delle case in alabastro e marmo
riflettono i raggi del sole,scottandomi lo sguardo, obbligandomi ad
abbassare gli occhi, a inchinare il capo indolenzito. Non può essere lo stesso posto dell’altra notte, dove ho parlato col mare.
Dove ho assaggiato un ricordo di cannella. Accendo una Memphis blu chetrovo nel taschino della camicia, e mi pare
di inquinare l aria. Mi sentosporco. Mi incammino dove, mi pare di
ricordare, ho una casa, o comunque unposto dove potermi distendere,
dove potermi addormentare.
Quando mi affaccio al mio piccolo appartamento, subito l' odore di
chiuso e di stantio m' invade. Trovo ancora le lenzuola spiegazzate nel
letto, il cuscino per terra, un bicchiere sporco e appiccicoso di gin nel
comodino. L’odore della tua pelle.
| inviato da notebianche il 30/4/2009 alle 12:58 | |
20 aprile 2009
cercando tra gli scritti dell'anno passato...

Anche se non siamo più in autunno... "Oggi piove. La campagna odora di pioggia , le foglie ingiallite dal soffio dell'autunno, sembrano tetti spioventi e le gocce scivolano senza lasciare traccia. Come si può invecchiare un po' ogni giorno senza accorgersi, è come una consapevolezza che vige nel corpo, nella pelle, ma la mente rifiuta,non accetta, preferisce pensare alla saggezza. Riesco a sentire il rumore impercepibile dei miei stivali sulla pietra bagnata della città. Tutto intorno i rumori quotidiani, sbuffano, e mi rimane in mano solo un ventaglio di immagini sfuocate, solo pochi suoni che non mi disturbano affatto.Sono solo un contorno, un sottofondo gradevole; come una sottile corda dorata legata al mio polso, da me, verso tutta l'umanità. Oggi ho gioito. Ho gioito nei tuoi occhi, sono ogni giorno più belli,come due perle nere, percorrono il mio corpo .. ... accarezzano i sensi. "
| inviato da notebianche il 20/4/2009 alle 18:3 | |
11 aprile 2009
Pasqua
...Buona Pasqua...
Torno nella mia terra di origine per le vacanze di Pasqua...
Ma non dimentico le colline senesi, anzi, mi mancano i profumi della campagna toscana, tanto che
scelgo questa bellissima immagine per augurarvi buona Pasqua.
Buone mangiate, buone bevute, e tanto relax...
Un abbraccio caloroso a tutti
pasqua
colline senesi
| inviato da notebianche il 11/4/2009 alle 12:0 | |
1 aprile 2009
Haiku di Hoitsu, poeta zen
Buddha: Fiori di ciliegio Al chiaro di luna. Così semplice,così bello... ascolta: Buddha: Fiori di ciliegio Al chiaro di luna.
| inviato da notebianche il 1/4/2009 alle 23:31 | |
26 marzo 2009
Visita al poeta...
Si apre la porta lentamente. Do le spalle a una presenza costante, sento dentro di me, i suoi passi leggeri , eterea è l’immagine che mi accoglie, avvolge l’idea di una sensazione solamente immaginata e lasciata correre dietro a tante altre…Un eterno girotondo di gonne di pizzo e velluto, che lasciano scorgere un centimetro di candore all’avvento di ogni calda brezza. Sfumata questa essenza, ritorna a martoriarmi l’idea del suo arrivo, imprevisto incantevole e straziante.Goffo il mio corpo cerca di accogliere questa cascata angelica di luci e profumi, ma sfugge ancora,il tentativo di inebriarmi di senso e stupore! Sposto delicatamente quel ciuffo di capelli che insistente ricade sulla fronte affranta e sommersa di piacere, raccolgo le parole incastonate tra gli sguardi fedeli , e armato di solenne poesia mi scaglio contro questo spettro di fantasia e essenza, allargandole le braccia e baciando la sua bianca pelle, lecco il suo profumo per assaporarlo,per assorbire tutta questa bellezza, senza tralasciare un centimetro di colore e di carne. Strofino il volto nel ventre caldo, ricado nelle cosce schiuse e inspiro tutto il candore che posso, affamato di carne e di poesia, di passione e di stupore. Lascio che le mie labbra si aggroviglino alla sua circonferenza senza perimetro e senza ossa. Solo sapore.
| inviato da notebianche il 26/3/2009 alle 2:54 | |
19 marzo 2009
non dimentico il profumo delle colline
Inseguo Il mio sorriso Mentre si sparge sulle colline Dove un tempo Correvamo stanchi. Sento il profumo fresco dell’ ebra Che solletica il mio viso Mi aggrappo alla terra Mentre rigurgito ogni ricordo. Si fanno immagini Le nuvole Che corrono sopra i miei affanni E penetro in un lamento soffuso Che si sfuma lento Tra le mie mani. Non riesco a sfiorarti Non riesco a immaginarti.
...per voi tutti, Notebianche...
| inviato da notebianche il 19/3/2009 alle 1:38 | |
3 marzo 2009
amo poesia...

Alfabeto di Antonio Prete
Scrivere la vita o viverla, vuota disgiunzione, è lei che si scrive sulla pelle, con tatuaggi e ferite, oppure qualche volta accade che le lettere dell'alfabeto appaiano sul corpo come tante piccole stelle nelle sere d'inverno e si mettano a scrivere qualcosa della vita, di una sua spina,forse, di un'attesa tradita, di una linea celeste che il tempo traveste
| inviato da notebianche il 3/3/2009 alle 1:15 | |
24 gennaio 2009
spasmi di passato

Guardo le tue mani, i palmi grandi,spaziosi, potrebbero ospitare tutta me stessa. Tintinnano lentamente, accarezzano la tua chitarra, come fosse il mio corpo. Potrei stare ore così, a respirare questa eterna magia, è un vortice di ricordi, di immagini indelebili. Ogni tanto un sussurro, qualche parola canticchiata timidamente. Sai che ti tengo gli occhi addosso, e aspetto con ansia che tu canti le mie parole. Aspetto di vedere lo scenario della nostra arte unita, danzante, come un sipario che all'improvviso aprendosi, spruzza colore in tutti gli spalti, in tutti i sedili, in ogni volto sbalordito. Astratto. E' astratta questa essenza. Un lungo maglione nero con i fili tirati, una sigaretta stretta tra le dita, gli occhi fissi e dipinti di kajal. I tuoi capelli come una cascata piovono dalla fronte oscurando il tuo sguardo verde.Niente sorrisi, solo il beffardo pensiero di essere arte. Le parole non servono, bastava poter respirare queste vibrazioni inesauribili. L'inverno congela i rami degli alberi, marca il respiro caldo che esce tremante dalle labbra tagliando l'aria fredda. Quando pensavamo di possedere i segreti della vita, i segreti dell'amore. Li è sbocciata una vita, una vita che ha giocato con i nostri volti, che li ha scambiati, mascherati, e poi persi.
Notebianche
| inviato da notebianche il 24/1/2009 alle 21:21 | |
22 gennaio 2009
petali

Soffici petali carezze lontane.
Sfiorami l'anima soffia sulla mia pelle abbandona un pensiero tra i miei seni sulle mie labbra umide sul ricordo di me adornata di fiori vestita di diamanti.
Incoronami regina della folla fammi volteggiare tra i corpi sparsi appesi, imbrattati indolenziti.
Mordi le mie mani, falle sanguinare dolcemente coleranno gocce rosse dipingeranno in ogni tratto il tuo sogno...
Notebianche...
*Premio Dardos*
Ringrazio il caro Amico blogger Heavenoneart per avermi dato questo bellissimo regalo virtuale, che espongo con fierezza. Questo premio Dardos viene assegnato tra blogger, si scelgono dei blog alla quale si è particolarmente legati, e che ci trasmettono valori culturali,etici,letterari,personali Premetto che avrei voluto citare molti più blog nella mia scelta solo che,purtroppo,molti di questi, non scrivono più oppure "hanno chiuso". Nonostante questo ho anche io i miei blog "preferiti" e "affezionati" a cui consegno volentieri questo premio:
incollo qui il regolamento:
1) accettare (ma chiaramente non si è obbligati) e comunicare il regolamento visualizzando il logo del premio; 2) linkare il blog che ti ha premiato; 3) premiare altri 15 blog meritevoli avvisandoli del premio.
Un bacio a tutti voi! Notebianche******
| inviato da notebianche il 22/1/2009 alle 13:19 | |
15 dicembre 2008
poetando...

Sventolo al cielo, miriadi di fogli rilegati tra le dita sono le mie bandiere, la celebrazione di un sentiero di vita respirano le pagine alimentate dal vento dai sussurri leggeri dell amore. Ho circondato la mia esistenza di pagine per poter scorrere tra l inchiostro sfiorando la mia intima essenza Oggi gratifico il mio volto adornato dalla saggezza del tempo la saggezza che si può avere appena i propri petali iniziano a sbocciare per farsi amare dal sole per farsi coccolare dalle perle fresche della vita una saggezza fragile tenue soffice....
Notebianche:::::::::::::::*
| inviato da notebianche il 15/12/2008 alle 22:31 | |
14 settembre 2008
......

••Sarebbe dolce essere contemporaneamente vittima e carnefice•• §Charles Baudelaire§
≈
•Invincibile gusto della prostituzione nel cuore dell'uomo; ne deriva il suo orrore per la solitudine. -Vuole esser due. L'uomo di genio vuol esser uno, e dunque solitario. La gloria è rimanere uno, e prostituirsi in un modo particolare. Quest'orrore della solitudine, questo bisogno di dimenticare il proprio io nella carne esteriore, l'uomo lo chiama nobilmente bisogno d'amare.•
-Charles Baudelaire, il mio cuore messo a nudo-
Un bacio a tutti,
Notebianche...
amore
| inviato da notebianche il 14/9/2008 alle 17:29 | |
26 agosto 2008
addio...
" Se chiudo gli occhi pensando a domani Ho voglia di stringere ancora le tue mani
E camminando senza più guardare Ho solo voglia di andar via da questo mare" (S.Cammariere)

C’è un lieve e leggero soffio di vento che mi incita alla partenza
scorre senza tregua tra i capelli , fresco come una piuma.
I mesi sono trascorsi senza accorgimento, e ora si ricomincia a sorridere dolcemente, avvolti dalla brezza fredda che penetra nelle ossa indolenzite.
Sfrego le mani tra di loro, ricordo il mio tepore, il mio focolare, il mio cuore che arde di passione. Faccio la valigia e si parte di nuovo, alla ricerca di altre perle da raccogliere, sparse per il mondo, sparse nei sorrisi della gente, nelle loro rughe, nelle folle indaffarate, nelle finestre guardinghe, come un teatrino incantato fatto di inchini e di frasi senza senso. Da interpretare.
Corro dove la vita mi trascina, con la sua mano fresca e luminosa, accarezza il mio volto, sbocciano gli occhi contornati dalla mia corona di fiori, Li , sorge un nuovo sole, lontano dalle vecchie pagine rilegate d’amore.
Datemi il tempo di raccogliere qualche parola e di portarla con me, ovunque andrò, ogni tanto le leggerò e mi ricorderò di che grande emozione infinita è LA VITA!
Ricordatelo sempre,
Notebianche.
| inviato da notebianche il 26/8/2008 alle 0:6 | |
25 novembre 2007
Appesa alle stelle

Alle volte cammini per le vie centrali della tua città, alla sera, quando i passi nella pietra rimbombano nelle arcate dei portici. Quando senti una persona accanto e immagini di sfiorargli la mano, ma lo fai solo per sentirti meno solo. In questi istanti si srotola una pergamena infinita, mille immagini. Ripensi a tutti i volti delle persone che ti hanno guardato, con timore, con disprezzo, con eleganza. In questi momenti cammini nel vuoto, ma anche se questo vuoto fosse affollato, calpesteresti la testa di tutti, a passi decisi, convinti.. Ami la tua solitudine, ti sembra così unica così intoccabile, un ritaglio di te stesso in questo mondo dove nessuno potrà mai entrare, l’unico. Immagini ogni istante più insignificante della tua giornata, quando prendi l autobus alla mattina e durante il tragitto hai osservato una signora, seduta avanti a te, che parlava da sola stringendo tra le mani un fazzoletto bianco, con lo sguardo fisso alla strada. Hai riso di lei dentro te stesso, perché hai creduto fosse ridicola, l’hai trovata strana nel suo blaterare e non ti sei soffermato al colore dei suoi occhi, all espressione del suo viso, al colore dei suoi capelli. In questo momento ti senti come quella donna, quella donna che forse una parte di te ha disprezzato per un istante. All’improvviso. Metti la mano nelle infinite tasche che si schiudono come fiori tra i capelli arruffati, da una di queste ne esce un piccolo quaderno giallo. Lo prendi tra le mani , e sfogliandolo, ti accorgi che è pieno di granelli di sabbia, nella rilegatura delle pagine, incrostati ai bordi, incollati alla carta. “-..Ti ho aspettata ubriaca di astri nella hall..” così inizia uno scritto nella prima pagina. Decidi di sederti un attimo e di continuare a leggere “…al tuo arrivo, i miei occhi erano petali arancioni e sfiorivano lenti, uno a uno, scivolavano sui vestiti umidi. Abbiamo camminato sul pelo dell’acqua, senza mai bagnarci sfiorando il riflesso di due mani nascoste, di due mani che si accarezzano i palmi. Ti ho abbraccciato dentro un onda del mare scivolando via come sabbia inghiottita, ad ogni tuo tocco, nello strato più profondo della tua pelle. Dissolta in granelli infiniti, sono rimasta attaccata alle tue labbra,colata come goccia rossa sulle lenzuola bianche.Per poi svanire. Senza lasciare alcuna impronta sul tuo viso,per sentirmi sola, appoggiata sul tuo ventre di carta. Al mattino, occhi incollati di vino, a stento si aprono, mentre la tua mano lentamente cerca la mia coscia alla ricerca di un tepore accogliente, di un rifugio colmo di finestre dalle quali puoi guardare il mare. Il mare sottile. Fa da veste a ogni attimo, mentre cerchi una perla sbocciata in questa notte tra i miei capelli. Li sfiori come fossero fili dorati, preziosicampanelli che tintinnano all’alba. Il tuo sorriso squarcia la tela,penetra, taglia questa immagine bloccata nel tempo. La porta si chiude. Rimane solo l odore delle tue parole incollato alle pareti bianche, e io svestita di sorrisi indosso la mia maschera preferita, quella tinta di un unico colore, nascondo il volto sotto a un ventaglio di interminabili risate, solleticando con le grida il perimetro che da sempre cerca di delineare la mia realtà sciupata. Sta sera ti riporgo le mie mani…”
| inviato da notebianche il 25/11/2007 alle 1:54 | |
16 settembre 2007
sorsi d' amore

Ritorno. Quando ritorno in un posto dopo tanto tempo, mi guardo intorno.. vedo la stessa gente , i posti di sempre, le stesse monotonie che avevano rapito anche me, e mi sento cresciuta, mi sento distante da questo mondo che mi ha sempre appartenuto... cammino per le strade della città, e mi sembra di volare, mi sento libera, leggera. Un nuovo amore pulsa nel petto, o forse solo una nuova speranza, però mi piace, ma ho paura di essere così contenta. Ho paura che tutto finisca subito, come un soffio, come sempre di cadere nelle mie illusioni, di graffiarmi delle mie speranze. Ma quando questo accade, arrivano le tue mani, i tuoi sguardi, e non servono parole...Riesco solo a lasciarmi invadere di colori, a farmi dipingere il corpo dai tuoi gesti, eleganti, soffici, magici. Riesco solo a guardarti , respirando lievemente per non fare rumore, e tu, così vicino, profumi di mare, di spezie, di incenso, di seta, di amore, di sangue. Svegliarmi alla mattina, e sentire la tua mano sulla mia gamba, che si muove lievemente, alla ricerca di conforto, alla ricerca di amore, alla ricerca di noi, in un ritaglio di cielo, sospesi, incoronati tra gli astri che giocano tra i nostri capelli arruffati, confusi, in un unica chioma. Mi inginocchio accanto al tuo battito, raccogliendone ogni petalo. Dipingo i nostri volti alle pareti, divengo una soffice setola, per trasformare in arte il nostro profumo. Assorbo i tuoi desideri, spogliandomi da ogni sofferenza. Ora. Accanto a te, non ho più paura.
| inviato da notebianche il 16/9/2007 alle 5:8 | |
25 agosto 2007
Fernando Arrabal

Ho avuto l'immensa fortuna di conoscere il poeta (anche se dire solo poeta è riduttivo) Fernando Arrabal, grazie a mia sorella Viviana Piccolo che ha messo in scena la sua opera Fando y Lis... Un artista straordinario, ho avuto l'onore di essere chiamata POETA da lui...
"Ci siamo avvinti nudi nella campagna e,subito, ci siamo allontanati dalla terra e abbiamo volato lentamente,il capo cinto da corone di ferro. La brezza ci portava di qua e di la e,a volte, giravamo su noi stessi,sempre uniti, vertiginosamente. Ma le nostre corone non cadevano. Abbiamo percorso così, in pochi istanti, ogni sorta di regione, le mie cosce fra le sue,la mia guancia contro la sua guancia e le due corone che si toccavano. Dopo le ultime convulsioni siamo tornati a terra.E abbiamo notato che le nostre corone ci avevano ferito la fronte e che il nostro sangue scorreva." (Fernando Arrabal)
| inviato da notebianche il 25/8/2007 alle 16:58 | |
3 giugno 2007

E così,
continuo ad ascoltare il vento impigliato tra i capelli...quando l'
alba sale illuminando i primi sorrisi increspati nel cielo. Alzo gli
occhi verso il sole freddo, inumidisco le labbra con una lacrima
risorta. Una perla tra le mani, si sfrega tra le rughe delle mie dita
indolenzite.
Cerco di ricordare il giorno in cui ho abbandonato il mio sguardo, il
giorno in cui, ho cercato di dipingerlo nel vento, di catturarlo tra le
foglie degli alberi, il giorno in cui ho deciso che nessuno avrebbe
potuto più goderne.
Sono scappata, mi sono nascosta, aggrappata ai rami sottili degli
alberi. incatenati al suolo, immobilizzati da ogni profumo...Li è
germogliata la mia pelle, li si è impresso ogni sogno. Li. Non sono più
riuscita a porgere le mie mani, non sono più riuscita a farmi toccare,
sfiorare...
Cercando di varcare il perimetro dell infinito, dove pensavo di aver
racchiuso le mie parole più preziose, le mie note solitarie, le mie
melodie più impalpabili.
Ho camminato a lungo scalza nella folla alla ricerca di un sogno. Mi
sono insinuata in ogni ruga, in ogni espressione, ho assaporato il
profumo della pelle, delle mani, degli sguardi. Mi sono sentita un
giullare senza cappello e senza sorriso, senza ironia e senza più
colori. Ho sentito la testa piena di solchi, piena di voragini dalla
quale venivo inghiottita, giorno per giorno..istante per istante.
L'aria fredda scivola sotto il mio abito, avvolgendomi la pelle rabbrividita, ruvida, bianca.
Accarezzo il mio viso bianco, incipriato di delusione,
macchiato dalla pioggia dorata che ora sta scivolando in questa scultura di vetro, che sono ormai diventata...
Creata dal vento,....baciata dalla notte...sfiorata da una goccia di cielo...
...
...
| inviato da il 3/6/2007 alle 15:55 | |
24 maggio 2007

Quando il vento soffia forte fra i capelli, quando , a passi scalzi sfioro
un pensiero...che pareva ormai lontano....ora riaffiora fra i raggi
della sera...una falce d'argento tra i nostri sorrisi, uno sguardo
vestito di luna, calpestato dai fili d'erba. Ripercorro ogni istante sciupato, ogni momento sofferto, ogni ricordo
che ,ora, scivola tra la pelle dipinta di note, di sogni...Perchè così mi
appari, come un sogno tanto rincorso tanto sperato...Snodo ora ogni
ricordo che soffocava il mio cuore, e sfioro la tua mano con la
consapevolezza di un incantesimo raro, che è scoccato senza
preavviso...
Ringrazio i tuoi occhi di essersi posati, di essersi fermati, fissati nei
miei, ringrazio il tuo sorriso, che è riuscito a penetrarmi così dentro,
che è riuscito a far vibrare di nuovo la mia pelle.....Ringrazio te, di
essere arrivato e di aver rapito le mie emozioni più nascoste, di
avergli dato il coraggio di farsi toccare, di farsi osservare...di nuovo..
Ringrazio la luna di aver macchiato i nostri volti d'argento, di aver
appeso tra grappoli di stelle le nostre mani
unite.................................
Ringrazio te, per avermi ridato la voglia di sorridere......
La voglia di camminare al tuo fianco...
| inviato da il 24/5/2007 alle 0:36 | |
|